Due parole per gli elettori del centrodestra. Due parole che, se son gente di buon senso, potrebbero condividere.
In qualsiasi paese occidentale, se scoppiasse uno scandalo sessuale che coinvolge un politico con delle alte cariche istituzionali, questo sarebbe costretto a dimettersi o comunque a chiedere scusa alla nazione (il primo caso si è verificato recentemente in Inghilterra, il secondo qualche anno fa in America). Questo è vero tantopiù se il politico è esponente di un partito conservatore, che esalta continuamente gli ideali cristiani e della famiglia. In Italia questo non è avvenuto e non avverrà per un semplice motivo: Berlusconi non è un esponente di partito che può essere facilmente sostituito, come avviene all’estero; Berlusconi È il partito. Se si ritira lui, crolla tutto, si ritorna al 1993. Si ritorna a una sinistra data vincente a mani basse. Quindi capisco il nervosismo a destra, lo capisco benissimo. Bisogna tenere in piedi Berlusconi perché i “pezzi grossi” del Pdl (Bondi, Cicchitto, Quagliariello, Gasparri, Capezzone, ma anche Brunetta, Carfagna, Gelmini) senza di lui non valgono nulla, non hanno nessuna possibilità. L’unico che ha la stoffa dell’erede è Fini, ma si sta inimicando tutti remando contro in un momento di difficoltà.
Ora però guardiamo Berlusconi dal punto di vista non politico, ma umano. Facciamo finta che sia nostro nonno, un nonno senza incarichi politici. Vien fuori che va a puttane e che, parole della nonna, poi tra l’altro confermate dalla ragazza, frequenta minorenni. Come reagiremmo? Pur volendogli bene, diremmo «Mamma mia che coglione, mamma mia che porco». Ci sentiremmo delusi e traditi. Se poi lui tentasse di giustificarsi con varie versioni poi rivelatesi false, ci farebbe pure un po’ pena per la sua scarsa fibra morale, per l’incapacità di ammettere l’errore e cambiare. Di sicuro non lo considereremmo un esempio da additare ai nostri figli.
Mettiamo che in famiglia alcuni, delusi, rimanessero in silenzio, e qualcuno, un cugino o un nipote, si mettesse a criticare apertamente il nonno. E che il nonno, che non ama essere criticato, iniziasse a parlare male di lui e si mettesse a cercare vecchie storie da rivangare in modo da screditare il cugino, dicendo, senza prove, che evade le tasse o che una volta ha avuto una vicenda giudiziaria. Non continuerebbe a farci sempre più pena, il nonno?
Mettiamo poi il caso che il nonno prenda una multa. Una multa magari molto cara ma in fondo corretta, perché l’han beccato a infrangere il codice della strada. Mettiamo che lui s’incazzi, che non voglia pagare la multa perché ce l’ha coi vigili, col codice e col sistema e che, per ripicca, si metta a pedinare i vigili nella speranza di beccarli mentre fanno qualcosa di poco consono al loro ruolo. Non ci farebbe pena anche in questo caso? Non ci sembrerebbe, con tutto l’affetto che si prova verso un nonno, un uomo incapace di ammettere le proprie colpe? Anche perché, mettiamo il caso che becchi il vigile a tradire la moglie: questo ne farebbe un vigile meno capace? La multa sarebbe invalidata per questo? No. Il nonno direbbe: lui non è migliore di me, anche lui va a troie. Ok, ma lui non è mio nonno. Lo posso disprezzare, ma lui non ha l’incarico di far andare avanti la mia famiglia o, fuor di metafora, il mio stato.
Mettiamo infine il caso che questa grande famiglia sia anche proprietaria di un’azienda, e che il nonno ne sia il direttore. A suo tempo, questa carica gli era stata affidata da tutti, sicuri che lui fosse il più affidabile e fidato degli amministratori. Dopo la scoperta delle amanti, però, vien fuori che alcune delle donne con cui il nonno è andato a letto sono state assunte dall’azienda stessa, o stanno per esserlo, nonostante non abbiano nessuna qualifica. Alcuni parenti iniziano quindi a lamentarsi, dicendo che non è giusto che la famiglia paghi per mantenere le amanti del nonno. Mettiamo che il nonno risponda dicendo che, una volta che la famiglia gli ha affidato l’incarico, lui può fare quel che ritiene più giusto, senza dover rendere conto a cugini e parenti lontani. E mettiamo anche che se qualche parente gli chiede di poter vedere i libri contabili o entrare in azienda a dare un’occhiata, lui si rifiuti, sostenendo che lui è ingiudicabile. Cosa pensereste del nonno? Che è arrivato alla frutta?
Ecco, quello che vorrei io, dagli elettori del centrodestra, è che iniziassero a pensare che forse, nel centrodestra stesso, c’è qualcuno che fa un po’ meno pena del nonno Silvio. E che se non c’è, forse è ora di cercarlo.
Green Day @Palaolimpico,Torino -12/11/2009.
Lo so. Fa schifo! ma è la mia foto migliore XD maledetta digitale ç_ç
Bellissima comunque! Mi ricorda il loro concerto che vidi, a Marino (!) nel 2000 e… quanti, bellissimi, ricordi!