20 9 / 2011
"Eppure, proprio perché qualsiasi tipo di felicità era fuori discussione in quel momento, ecco che un’altra cosa divenne chiara all’improvviso: misurò esattamente fin dove si era spinto, valutò tutta la precarietà e illusorietà dei suoi progetti, tutta quella quieta follia, l’evidente errore di un’ossessione, libera e genuina solo quando fioriva entro i confini della fantasia, ma che ora aveva deviato da quell’univa legittima forma per imbarcarsi, con la patetica tenacia di un sonnambulo, di uno storpio, di un bambino ottuso (ecco , ora ti sgrideranno e ti picchieranno), in progetti e azioni che erano, all’atto pratico, di esclusiva competenza della vita adulta."
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