08 10 / 2011
"Quindi l’eventuale incazzatura verso Baricco dovrebbe essere motivata dal fatto che lui non è per niente popolare, ma piuttosto specula sulle insufficienze culturali di un gusto medio-basso spacciando per merce sofisticata della para-letteratura. Popolare Baricco, vogliamo scherzare? Populista, semmai. Paraculo, nel caso. Uno che ha la tenuta morale che gli permette di chiudere il primo capitolo di Oceano mare scrivendo: «Non c’è nulla che possa, nel buio, diventare vero». Qualcuno capisce perchè scolpisce “vero” in corsivo? A quale lettore o lettrice vorrà strizzare l’occhio con quella sottolineatura? Vorrà dire che il vero è più vero del vero? Vorrà segnalare che quel vero è falso? Oppure Baricco mignottescamente sa - sa- che per qualcuno particolarmente estatico, che legge il suo romanzo con le narici che fremono pregustando il godimento riga per riga dell’altissimo stile, quel corsivo è un indizio di artisticità, non tanto da leggere quanto da contemplare? Un segno del tutto in una sola parola?"